zerostelle

Zerostelle

Questo blog si occupa di attualità, politica, società e... altro.


Propone riflessioni, approfondimenti teorici, guarda indietro, nuota nel presente, si proietta nel futuro.
Qualche nostalgia senza rimpianti, la giusta dose di sogni, desideri e visioni, cercando di non dimenticare la cruda realtà dei nostri giorni.
Tre sezioni conterranno post e interventi rispettivamente sul presente:
"Ne la città dolente", sulla memoria: "L'ora che volge..." e sul possibile (utopico e distopico) che ci attende: "A riveder le stelle". Una quarta sezione “Le dolci rime” è dedicata alla raccolta di poesie d’autore in video e in parole scritte.
Amministratore e coordinatore del blog è Francesco Torchia, per più di quarant'anni professionista nel Teatro come attore, regista e pedagogo.



VIDEO NEWS

In libreria il romanzo di Francesco Torchia "DELLE INCERTE PASSIONI" L'Erudita - G.Perrone Editore
  • ULTIMI ARTICOLI

  • Tra le sponde - Il dialogo tra le culture

    di Giuseppe Torchia
    0 commenti manray

    La diversità delle culture è generalmente dibattuta ricorrendo alla coppia differenza/identità. Una coppia che si presta spesso a opposte finalità politiche. Si pone l’accento sulla differenza per affermare una visione multiculturale oppure si pone l’accento sull’identità per affermare una visione identitaria. Eppure una nozione non può fare a meno dell’altra...



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  • Le ceneri del teatro - Capitolo III

    di Francesco Torchia
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    sipario

    Mentre le stagioni teatrali si susseguono con regolarità canonica, esponendo le loro merci-spettacoli indifferenti al passare degli anni e al mutare dei consumi, la “stagione” del teatro , quella primavera prolungatasi per qualche decennio (dai Sessanta a buona parte degli Ottanta), è finita ormai da un pezzo portando via con sé ogni fioritura e trasformandosi in una natura morta appesa nel libro della Memoria...


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  • Inno alle
    migrazioni

    di Francesco Torchia
    1 commento
    emigrante

    Di fronte ai contemporanei flussi migratori provenienti dal sud del mondo e dai paesi che sotto ogni latitudine patiscono guerre civili o violenti regimi dittatoriali, ogni indigeno che vede il suo suolo assalito e perennemente assediato, reagisce d’impulso con moti di rifiuto, con sentimenti xenofobi, se non addirittura razzisti. Lo “straniero” che sia un migrante, un esule, o più semplicemente un uomo in fuga è comunque per il nativo un intruso...

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  • Grilli, corvi, rospi
    e asini

    di Francesco Torchia
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    bestiario

    Come in un bestiario medievale l’habitat della politica italiana odierna dipana una sfilza di personaggi che rievocano alla mente (per metafora o similitudine) la classificazione degli animali, allegorica e simbolica, di quel genere letterario in voga nei secoli XII e XIII in Europa. La differenza è che queste nuove “bestie”, reali e non immaginarie, ... del loro verso abituale fanno una lingua e dunque parlano...

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  • "La caduta degli dei"
    élite e avanguardie

    di Francesco Torchia
    1 commento
    protesta

    Nel corso degli ultimi tre decenni abbiamo assistito al contemporaneo processo di senescenza fino alla scomparsa del fenomeno delle “avanguardie” (artistiche e culturali) e alla cristallizzazione in chiave burocratica e oligarchica delle élite (politiche). I due fenomeni, apparentemente separati perché coinvolgenti apparati, settori e sfere di azione diverse...


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  • Le ceneri del teatro - Beckett

    di Francesco Torchia
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    beckett

    Fui incuriosito e poi folgorato da Beckett all'indomani dell'attribuzione del premio Nobel.
    Alcuni episodi della sua biografia mi affascinarono inducendomi ad acquistare l'edizione tascabile della trilogia letteraria: Molloy, Malone muore e L'innominabile. La lettura, precoce quanto faticosa (frequentavo gli ultimi anni del liceo) letteralmente mi sconvolse...


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  • Le ceneri del teatro - Grotowski

    di Francesco Torchia
    0 commenti
    grotowski

    Presto ricorreranno due commemorazioni importanti per il teatro: ad aprire il 2019 i vent’anni dalla morte di Jerzy Grotowski e a chiuderlo i trent’anni dalla morte di Samuel Beckett. Prima di ritrovarsi nell’orgia delle celebrazioni o nel deserto delle dimenticanze (gesti che si equivalgono nella sostanza di una cancellazione)...

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  • Spazio, tempo, forma e utopia

    di Romina Perni  
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    utopia

    Parlare e scrivere di utopia oggi dovrebbe essere fuori luogo e fuori tempo. Da anni si è ormai decretata la fine delle utopie, eppure ci si ritrova sempre di più a parlarne, a trovare nuovi modi di riferirsi all'utopia senza che la si citi direttamente, a dare origine a nuovi nomi per indicare qualcosa che è pur sempre legato ad essa...

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