l'ora che volge
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  • Le ceneri del teatro - Beckett, l'ultima parola

    di Francesco Torchia
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    beckett

    Fui incuriosito e poi folgorato da Beckett all'indomani dell'attribuzione del premio Nobel. Alcuni episodi della sua biografia mi affascinarono inducendomi ad acquistare l'edizione tascabile della trilogia letteraria: Molloy, Malone muore e L'innominabile. La lettura, precoce quanto faticosa (frequentavo gli ultimi anni del liceo) letteralmente mi sconvolse...

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  • La guerra di un soldato

    di Sergio Guarente
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    trincea

    Sono qui, in questa trincea maleodorante, in questa sorta di imbuto fangoso che risucchia il corpo e la mente, a scrivere con mano malferma queste brevi note, che il cuore “mi ditta dentro”, con l’affanno e l’angoscia di una notte che non porta il balsamo del riposo, ma piuttosto i singulti straziati della mia persona senza riparo e salvezza, senza approdo e quiete.

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  • Capitini e il Sessantotto

    di Piergiorgio Giacchè
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    aldo-capitini

    Gli anniversari riattivano la culla della memoria o finiscono nella tomba della storia? Forse dipende anche dalla scelta della data – se quella della nascita o quella della morte – perché infine è diverso festeggiare la venuta al mondo di Aldo Capitini o rimpiangere la sua scomparsa, anche se nessuno sembra dar peso o senso a questa differenza...


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  • Le ceneri del teatro - Grotowski, l'ultimo maestro

    di Francesco Torchia
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    grotowski

    Presto ricorreranno due commemorazioni importanti per il teatro: ad aprire il 2019 i vent’anni dalla morte di Jerzy Grotowski e a chiuderlo i trent’anni dalla morte di Samuel Beckett. Prima di ritrovarsi nell’orgia delle celebrazioni o nel deserto delle dimenticanze (gesti che si equivalgono nella sostanza di una cancellazione)...

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  • Solitudine

    di P. Paolo Pasolini - nota di G. Torchia
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    pasolini

    Quando Pasolini scrive queste parole, sono quattro mesi che attende il dissequestro del suo film Teorema. Aveva già subito diversi processi. Era stato chiamato a render conto della sua vita, della sua omosessualità e delle sue opere, in centinaia di udienze. Dalla pubblicazione di Ragazzi di vita la sua frequentazione delle aule di giustizia era diventata quasi quotidiana.

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  • Judith Malina

    di Piergiorgio Giacchè
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    judith-malina

    ...Judith era una delle due luci del gruppo teatrale più importante che ci sia stato al mondo. Non è una questione di storia ma di arte, e non c’è comparazione che tenga: quello che ha fatto e soprattutto quello che è stato il Living Theatre non è comparabile con nessun altro fenomeno o noumeno della più lunga e luminosa stagione di teatro che dagli anni Cinquanta almeno fino agli Ottanta ha regalato le rivelazioni e le rivoluzioni migliori.

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